Numerose le librerie coinvolte nel progetto. Clicca qui per approfondire 

Per le librerie interessate al progetto una lettera di presentazione:

Caro libraio,
 
Il panorama editoriale italiano si sta modificando con l’ingresso dei libri digitali (e-book) acquistabili su store (librerie) online e i dati indicano un timido ingresso destinato a crescere anche nel mondo della scuola, dove è già previsto l’ingresso dei libri scolastici in formato digitale, tale da far prevedere una richiesta sempre più ampia di titoli in formato e-book. Sysform Editore realizza e commercializza libri in formato digitale (e-book) nativo (non esistono in cartaceo) con un catalogo di testi per il mondo della formazione degli insegnanti e degli educatori e con libri per adolescenti e per bambini.
 
La caratteristica dei testi è determinata soprattutto dalla ipertestualità (video, audio, link esterni) che rendono i prodotti editoriali non antagonisti del libro cartaceo ma un’occasione di lettura differente. Per questo motivo Sysform Editore ritiene che le librerie rappresentino il luogo fisico dove poter acquistare anche e-book e che i librai rimangono punti di riferimento per i clienti che sono interessati anche alle nuove produzioni editoriali in formato digitale.
Abbiamo quindi attivato e presentato in esclusiva alla Fiera del libro di Torino un progetto di collaborazione con le librerie denominato
 
Smart e-book: gli e-book sullo scaffale

ora gli e-book li trovi anche in libreria

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Info
Il Gioco di parole (Castado Esterina) Stampa E-mail
Domenica 18 Dicembre 2011 18:08

 

Il gioco di parole
Conoscere lo sviluppo del linguaggio per riconoscere il disturbo
(Esterina Castaldo)
 
“Tao, te bella babbola”. Questa è un esempio di come parla e compone le frasi chi ha problemi di linguaggio. Che si parli di dislalie o disordine fonologico o disturbo semplice di linguaggio, la sostanza non cambia: i bambini che presentano questo tipo di difficoltà non riescono a pronunciare le parole in maniera corretta; commettono diversi tipi di errori: sostituzioni di fonemi (nel caso della frase succitata abbiamo il fonemi /ci/ sostituito con /t/, il fonema /k/ sostituito con la /t/), riduzione di gruppi consonantici (/mb/ viene ridotto in un’altra /b/), inserzione di fonemi e altri ancora.
Sempre più frequente è la richiesta di una Valutazione Logopedica da parte dalle mamme che allarmate da una produzione linguistica incomprensibile da parte dei loro figli, decidono di rivolgersi ad un esperto della comunicazione e del linguaggio. Quasi sempre però dopo i cinque anni d’età, ed è raro che prima di quest’epoca ci si ponga il problema in merito al linguaggio dei piccoli.
Alcuni bambini possono sviluppare il linguaggio più tardi rispetto a bambini della stessa età e non per questo hanno difficoltà, anzi possono addirittura avere un’esplosione linguistica non indifferente. Ma, purtroppo, mi capita sempre più frequentemente di valutare bambini di oltre cinque anni d’età che parlano davvero male, ciò mi preoccupa molto.
Mi rendo conto che in famiglia, soprattutto con la mamma, si struttura un linguaggio comprensibile mediante il quale il piccolo ottiene ciò che vuole, per questo motivo l’interesse e la motivazione del bambino nel correggere la pronuncia non c’è, e nemmeno i genitori ne sentono la necessità. Il problema si comincia ad evidenziare solo poco prima che il loro figlio debba essere inserito in prima elementare, perché con l’ingresso a scuola i difetti di pronuncia assumono un significato differente ed è così che i genitori iniziano a preoccuparsi.
La prevenzione potrebbe risolvere tantissimi problemi e sopratutto far recuperare tempo prezioso ai nostri piccoli, basta richiedere al medico di base una visita specialistica foniatrica prenotarla all’asl ed avere così un consulto tecnico sulle competenze del linguaggio del bambino, oppure rivolgersi privatamente al proprio Foniatra di riferimento.
Le maestre e i pediatri giocano un ruolo fondamentale in questo disturbo, perché spesso le mamme si fanno consigliare da loro su come doversi comportare. È importante, quindi, che essi diano un contributo sulla precocità d’intervento. Spesso, però, non è così. Arrivano, da me, mamme disperate perché non capiscono nemmeno più loro cosa dicono i loro figli e alla mia domanda “ma a scuola nessuno se ne è accorto?” mi dicono “si, ma le maestre hanno detto di aspettare!”. Aspettare cosa? Che i bambini possano strutturare un disturbo di linguaggio più complesso e/o che alle elementari possa sfociare in DSA?
Ecco perché ho deciso di scrivere questo ebook; voglio che chiunque: genitori, insegnanti, educatori, terapisti, ecc.. possano conoscere cos’è il linguaggio, come si sviluppa, come dovrebbe essere uno sviluppo normale e come interpretare i campanelli d’allarme, in modo tale da intervenire il più precocemente possibile.

 

Esterina Castaldo, Logopedista – Roma

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