Numerose le librerie coinvolte nel progetto. Clicca qui per approfondire 

Per le librerie interessate al progetto una lettera di presentazione:

Caro libraio,
 
Il panorama editoriale italiano si sta modificando con l’ingresso dei libri digitali (e-book) acquistabili su store (librerie) online e i dati indicano un timido ingresso destinato a crescere anche nel mondo della scuola, dove è già previsto l’ingresso dei libri scolastici in formato digitale, tale da far prevedere una richiesta sempre più ampia di titoli in formato e-book. Sysform Editore realizza e commercializza libri in formato digitale (e-book) nativo (non esistono in cartaceo) con un catalogo di testi per il mondo della formazione degli insegnanti e degli educatori e con libri per adolescenti e per bambini.
 
La caratteristica dei testi è determinata soprattutto dalla ipertestualità (video, audio, link esterni) che rendono i prodotti editoriali non antagonisti del libro cartaceo ma un’occasione di lettura differente. Per questo motivo Sysform Editore ritiene che le librerie rappresentino il luogo fisico dove poter acquistare anche e-book e che i librai rimangono punti di riferimento per i clienti che sono interessati anche alle nuove produzioni editoriali in formato digitale.
Abbiamo quindi attivato e presentato in esclusiva alla Fiera del libro di Torino un progetto di collaborazione con le librerie denominato
 
Smart e-book: gli e-book sullo scaffale

ora gli e-book li trovi anche in libreria

.
Info
Antonella Di Berto Mancini Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2010 17:58

 

Antonella si presenta
Sono una Psicologa e Psicoterapeuta che da oltre vent’anni lavora nel campo della psicologia dell’età evolutiva, all’interno di un Servizio di Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva di una ASL di Roma.
Mi sono iscritta alla facoltà di Psicologia nel 1978 quando veniva attuata la riforma sanitaria con la legge 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale e metteva al primo posto la tutela e la promozione della salute, intesa non come assenza di malattia ma come uno stato di “completo benessere fisico, psichico e sociale” (definizione dell’OMS), determinando così un passaggio fondamentale, l’attenzione non più centrata sul singolo individuo ma l’attenzione alla persona inserita in un determinato contesto ambientale e sociale.
Ricordo ancora, da studentessa , la partecipazione all’apertura del primo Consultorio Familiare del mio quartiere che nasceva sulla spinta della nuova legislazione, dalla convergenza delle azioni di operatori, forze politiche e forze sociali. Quel consultorio divenne il punto di riferimento per le donne del quartiere che così identificarono un luogo dove confrontarsi su temi che da sempre sono dell’essere donna: spinta all’autonomia, alla propria indipendenza ma allo stesso tempo perno centrale dei legami familiari e dei rapporti con i sistemi che vi ruotano intorno. Da allora di strada ne ho fatta: ho iniziato a lavorare in una struttura pubblica e  sono  anche diventata mamma di due figli, in una società sempre più in rapida trasformazione, con cambiamenti talmente celeri che ci portano a dover far i conti con dinamiche sempre più complesse.
Questi percorsi  mi hanno consentito di esperire sulla mia pelle ciò che poi, nella professione, ho ascoltato tante volte dalle altre donne, riconoscendo la mia esperienza di vita, il mio coinvolgimento
emotivo e integrandolo nel percorso professionale. Ho costruito così una sensibilità professionale legata da sempre alle problematiche specifiche femminili.
La legislazione nel frattempo ha cambiato contenuti e modalità di attuazione, talvolta svuotandosi dei principi originari, ma non ho mai dimenticato il principio fondamentale a cui sono legata e cioè che lavorare con la persona che presenta un disagio significa sempre dover lavorare tenendo presente il contesto ambientale e sociale in cui è inserita.
Ho sempre lavorato con l’ottica di costruire intorno al soggetto portatore di sofferenza una rete di sostegno che mettesse in atto ogni risorsa disponibile per attuare l’intervento specifico.
Questo è tanto più vero quanto più si lavora con i bambini che vivono all’interno di relazioni familiari altamente significative e sono proprio queste relazioni ad essere talvolta disfunzionali e a creare disagio di cui il sintomo del bambino è espressione diretta.
Per questo oltre all’attività in senso più strettamente clinico, momento privilegiato di incontro con la persona,  nella mia attività professionale applico un modello teorico integrato valendomi di numerosi momenti di incontro con le risorse del territorio: Municipio, Cooperative del privato sociale e le Scuole, luogo primario di formazione per i bambini. E proprio all’interno del lavoro nelle scuole e alla collaborazione svolta negli anni con questa Istituzione che questo libro … ha preso vita.
 
 Lavorare con genitori e bambini mi ha portato a mettermi continuamente in gioco, con sfide sia a livello umano che professionale. La sofferenza e il dolore delle persone mi rende responsabile delle mie scelte terapeutiche nei loro confronti e questo ha determinato anche una continua formazione professionale e personale, sempre attenta a rinnovarmi e ad accettare nuove proposte che possano sempre ampliare il mio raggio di intervento; di stabilire, quando ne ho l’occasione, un contatto con tutti quelli che lavorano o lavoreranno con i bambini o con il dolore delle persone.
Credo fermamente che lavorare con i bambini a qualsiasi livello (puericultrici, asili nido, scuole, infermieri, famiglie) significa occuparsi del futuro di tutti: una società che presta attenzione alla crescita psicofisica dei bambini è una società positiva e promotrice di benessere. Le politiche socio-sanitarie dovrebbero investire sull’infanzia, poiché curarsi del bambino è curarsi dell’uomo futuro; il bambino deve divenire la base di un rinnovamento antropologico, sul bambino è in gioco la trasformazione della società. Un bambino migliore oggi è un adulto migliore domani. Non sottovalutiamo, inoltre, che a livello internazionale la presenza di disturbi mentali sta diventando un problema sempre più rilevante anche per le continue e rapide trasformazioni sia sociali che familiari.
 
Laureatami nel 1983 in Psicologia, indirizzo applicativo, ho preso la specializzazione in Psicoterapia Cognitiva -Comportamentale e sono stata Socio ordinaria della stessa per vari anni.
 

Ho svolto corsi di educazione alla salute per genitori e ho sempre indirizzato la mia formazione agli aspetti relazionali del bambino. Vedi il mio curriculum

 

.
 

eBook Store

Scegli/Acquista il tuo e-Book

Servizi agli Editori

Dal libro cartaceo all'ebook

Servizi per gli Editori

 

Smart e-book

Gli e-book in libreria

Visita...

Rivista telematica di percorsi per l'integrazione


Promozione di Sistemi Formativi


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione di approfondimento cliccando su Cookies Policy. Per approfondimenti Cookies Policy.

Accetto i cookies