Loredana Schettini Stampa
Mercoledì 20 Ottobre 2010 17:25

 

Sono nata in una ridente cittadina della costa tirrenica calabrese, Amantea, dove ho vissuto fino all’età di quattro anni. Nei miei lontani ricordi mi vedo piccolissima e desiderosa di seguire le orme di mia madre insegnante. Per motivi di lavoro di mio padre, funzionario postale, ci trasferimmo a Paola, paese natio di San Francesco protettore dei marinai. Qui ho iniziato e concluso gli studi d’istruzione superiore secondaria con il massimo dei voti, conseguendo il Diploma Magistrale presso l’Istituto delle Suore Domenicane. Ho voluto perfezionare la mia vocazione di educatrice presso l’Università degli Studi di Salerno conseguendo la Laurea in Pedagogia con voti 110 su 110, in seguito ad un lavoro durato tre anni dal titolo “il rapporto educativo come interazione psichica”, affidatomi dal Prof. Giuseppe Acone.
   Da giovane avevo tante ambizioni ma mi sono fermata quando ho avuto il secondo figlio, Federico, nato dopo Doriana. I miei impegni di madre mi hanno permesso di svolgere i compiti di insegnante e di seguire, solo sporadicamente, corsi di aggiornamento. Il mio interesse, tuttavia, è rivolto alla Pedagogia Speciale perché ho avvertito da sempre la necessità di operare ed impegnarmi nei confronti dei problemi che ostacolano un regolare processo di apprendimento. Ho iniziato, così, ad occuparmi più sistematicamente dei disturbi dell’apprendimento nel 1999 partecipando al Congresso del Centro Studi Erickson presso Riva del Garda, su “La Qualità dell’Integrazione Scolastica” e successivamente a Rimini. Tra le tematiche trattate, il Disturbo di Attenzione e Iperattività mi era familiare poiché spesso avevo esperienze con bambini che insieme alle difficoltà scolastiche manifestavano problemi comportamentali. Nutrivo un desiderio: svolgere una sperimentazione su un bambino con DDAI e sviluppare un’ipotesi di intervento psicoeducativo. Così è stato. Mi sono laureata a luglio del 2010 all’Università della Calabria in Scienze dell’Educazione, presentando una tesi sulla storia di un bambino DDAI, realizzando ciò che da tempo avevo in mente.
   Durante gli anni trascorsi in formazione ho raccolto conferme riguardo alle metodologie che adotto nell’adempiere al non facile ruolo di insegnante di Scuola Primaria.
   Spero di essere utile ad altri che cercano un confronto e uno scambio per affrontare nel quotidiano problematiche simili. 

 

.
 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione di approfondimento cliccando su Cookies Policy. Per approfondimenti Cookies Policy.

Accetto i cookies