M.A. Damiano & V.Fiorini Stampa
Lunedì 02 Maggio 2011 07:56

Maria Antonietta Damiano e Valeria Fiorini nascono entrambe nel 1949 e completano, perciò, i vari cicli di scuola primaria e secondaria alla vigilia di tutte le riforme che modificheranno profondamente la scuola italiana.
 
Maria Antonietta, da sempre per tutti Maretta, dirige da sette anni un Istituto Comprensivo di Roma.
Nonostante abbia lasciato l’Abruzzo fin dai tempi dell’Università, ha l’orgoglio di conservare la spiccata tenacia e la caparbia determinazione nel perseguire i suoi obiettivi che sono i tratti distintivi della sua terra di origine.
Laureata in Pedagogia, ha continuato i suoi studi perfezionandosi in “didattica di base” presso lo stesso Magistero di Roma e successivamente in “didattica delle scienze” presso il CNR Dipartimento di Psico-Pedagogia della stessa città mossa dalla esigenza di dare senso ed incisività al fare scuola.
Nutrendo scarsa stima di sé sotto il profilo delle capacità logico/matematiche e scoprendo, dopo gli studi, di avere semplicemente una “intelligenza pratica” (Gardner), ha messo al servizio del suo rapporto con gli allievi questa sua peculiarità privilegiando nella sua didattica quella “laboratoriale” convinta che in essa ogni alunno può costruire il suo percorso di apprendimento.
Rinforzata in tale convinzione dalla professoressa Valeria Fiorini che accoglieva i suoi alunni di quinta nella successiva scuola Media, ha stabilito con la collega una collaborazione feconda dalla quale è scaturito il testo che raccoglie e sistematizza le esperienze da loro effettivamente realizzate.
 
Valeria, romana di nascita e di origine, scopre al liceo classico la sua passione per le materie scientifiche, cosicché si laurea in matematica con indirizzo informatico e viene assunta presso il Centro Elettronico Unificato del Comune di Roma come analista di programmazione. Quando, per ragioni familiari, deve trasferirsi a Torino, entra nel mondo della scuola secondaria di 1° grado, e scopre le difficoltà dei docenti che, lavorando nella scuola dell'obbligo, devono quotidianamente confrontarsi con alunni che non hanno la medesima motivazione all’apprendimento.
Una preziosa esperienza di un anno effettuato come insegnante di sostegno in una scuola di Beinasco (To) la avvicina in modo particolare agli aspetti pedagogici e psicologici della relazione educativa, tanto che al suo rientro a Roma decide di specializzarsi sul sostegno e lascia la cattedra di matematica e scienze per dedicarsi al sostegno. Negli anni successivi continua ad approfondire le tematiche pedagogiche e psicologiche, inserendosi nelle varie attività pedagogiche dell’istituzione scolastica in cui lavora, fra cui la continuità didattica con la scuola elementare. Conosce così la “Maestra Maretta”, con la quale condivide per numerosi anni, in assoluta sintonia, le reciproche esperienze didattiche e l’accompagnamento degli alunni nel passaggio tra i due ordini di scuola.
 
Per saperne di più
Il curriculum di Maretta
Il curriculum di Valeria
 

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